L’Oltrepò tra la luna e l’Europa

L'Oltrepò tra la luna e l'Europa

Ricerca etnografica sulla viticultura in Oltrepò Pavese tra rispetto delle tradizioni e nuove normative europee
Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia
2008
graphic design / photography

Una porzione di territorio, grande o piccola che sia, è un insieme di segni che l’osservatore può, di volta in volta, leggere e interpretare. Segni che nel tempo si sono accumulati e sedimentati. Segni che l’uomo ha lasciato quando strappava alla natura la terra da coltivare. Segni che si sono, poi, evoluti alla luce della storia dell’insediamento umano e del paesaggio. Segni che raccontano la vicenda di quel territorio in fasi storiche successive, suggerendo un preciso percorso di lettura, dove, talvolta, sentieri fisici e sentieri ideali finiscono per sovrapporsi e identificarsi. Lo stesso paesaggio, del resto, così come l’ha fatto l’uomo, è il frutto una cultura fatta di sapienze, di esperienze, di gesti, di sguardi, spesso dimenticati e sottoposti a fenomeni di logoramento e di oblio, contestualmente all’esaurirsi dei tradizionali meccanismi di trasmissione tra le generazioni.

Ecco perché, riscoprire le radici di un territorio significa saper trasformare la memoria del passato in immagine del presente. Ma significa altresì saper riconoscere i mutamenti, anche quando dolorosi, come valori positivi e propulsivi, nella consapevolezza che quel passato possa essere portatore di nuove opportunità collettive, e non semplicemente di disgregazione sociale e di degrado individuale.

La ricerca, promossa e sostenuta dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, è soltanto un piccolo segmento – ma non per questo di scarso significato – di un ben più ampio lavoro di ricerca sul campo intrapreso dalle autrici Federica Riva e Alessia Bottaccio tra il 2006 e il 2013.

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