Salixaction

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Ricerca etnografica sulla viticultura contadina in Oltrepò Pavese

Il Progetto

Nel 2010 Regione Lombardia e Aess pubblicano il bando “Invito pubblico a partecipare alla costituzione del Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia – R.E.I.L.”.

Con il coordinamento dell’Associazione Società dell’Accademia, l’antropologa Federica Riva e la fotografa Alessia Bottaccio presentano il progetto AGRI-CULTURE D’OLTREPÒ gesti e paesaggi al margine della monocolturottenendo un finanziamento per la realizzazione di quello che rappresentava un ulteriore approfondimento delle ricerche finora svolte insieme in Oltrepò.

Il progetto infatti prende spunto da precedenti progetti sulla ruralità, sui gesti e sul paesaggio dell’Oltrepò Pavese (la pubblicazione L’Oltrepò tra la luna e l’Europail progetto multimediale Il paesaggio dei gesti, la ricerca Il frutto della memoria) ma sceglie come chiave di lettura una pianta, il salice, fortemente intrecciata al mondo e ai saperi rurali.

Il REIL

Il REIL è il registro delle eredità immateriali della Lombardia organizzato dall’AESS, archivio di etnografia e storia sociale della regione Lombardia.

Il materiale raccolto durante la ricerca a partire dalle gabe, insieme al lavoro compiuto da altre associazioni e istituzioni di tutta la Lombardia, è entrato a far parte del REIL.
http://www.aess.regione.lombardia.it/reil/?portfolio=agri-culture-doltrepo

Se ne vuoi sapere di più sul REIL
http://www.aess.regione.lombardia.it/reil/

La ricerca

L’intento è stato quello di dare visibilità collettiva ad un paesaggio rurale dell’Oltrepò che spesso rimane nascosto o marginale rispetto alle monocolture che nel tempo si sono imposte. Quello che a nostro parere mancava era uno sguardo collettivo che si rendesse il più possibile sensibile al paesaggio rurale; uno sguardo condiviso, seppur diversificato, che sappesse riconoscere gesti e saperi, tradizioni, sperimentazioni ed innovazioni contadine. Spesso anche all’interno di modalità di agricoltura “sconnesse dalla terra” quanto da chi la lavora, si possono rintracciare degli spazi materiali e simbolici di indipendenza e di autonomia; spazi in cui le risorse sono autocreate e autogestite, i gesti legati ad un sapere pratico ereditato e fatto proprio.
Il salice è stata una delle possibili porte di accesso alle forme di agricoltura contadina ancora praticate in Oltrepò.

I taccuini

Il taccuino è stato uno strumento pensato come percorso indispensabile sia durante la fase di ricerca che di coinvolgimento e restituzione.
Il taccuino è uno strumento di viaggio. Lo si porta con sè in terre sconosciute per annotare nomi e indirizzi, parole e impressioni, schizzi e piccole mappe di luoghi,. E’ il mezzo attraverso cui si costruisce un percorso a partire da sè, dalla propria biografia e dal tessuto del proprio vivere quotidiano.
Il taccuino serve a sè prima che ad altri. E’ un tentativo di imprimere dei segni che spesso solo l’autore decodifica, per non perdersi in un percorso non ancora tracciato da altri.

Il blog

La ricerca è stata condivisa sul blog, il nostro taccuino digitale dove potete trovare tutto il materiale raccolto.

www.salixaction.wordpress.com

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